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Augusto Donneschi ofm (1927 † 2005)
Fra Augusto Donneschi ofm • 2005

a Virle Treponti - Brescia (Italia) 11 agosto 1927
† (Gerusalemme) 13 marzo 2005
Custodia di Terra Santa

Io sottoscritta Ventura Maria vedova Donneschi dichiaro di lasciare piena libertà al figlio Francesco di seguire la sua vocazione missionaria per entrare nella Custodia di Terra Santa”: con queste parole la mamma di fra Augusto ci affidava il figlio Francesco di 11 anni, come aveva già fatto con i figli più grandi, Emanuele e Pancrazio; un altro figlio, Mario, l’aveva consegnato alla diocesi di Brescia.

All’inizio del noviziato, l’11 agosto 1943, il giovane prese il nome Augusto in memoria del suo papà. Ma rimase Francesco nel cuore e nello stile di vita. Uomo generoso e fedele, svolse gli incarichi affidatigli con generosa disponibilità. Appena ordinato sacerdote, l’8 luglio 1951, fu assistente, insegnante e poi vice rettore nei collegi serafici di Emmaus e di Roma. Più tardi, nel 1972, fu aiutante economo della Delegazione di Terra Santa a Roma. Per alcuni mesi fu superiore alla Visitazione e, dopo i dieci mesi di servizio al Santo Sepolcro, fu Vicario e Bibliotecario allo Studium Biblicum Francescanum della Flagellazione.

Quasi sempre il suo è stato un ruolo di sostegno, un servizio prezioso svolto nel nascondimento: i lavori più umili e pesanti erano suoi. Si considerava il facchino del convento. La pagina più gloriosa della Sua vita è quella scritta nei 15 anni vissuti all’infermeria di San Salvatore: una malattia sempre più paralizzante, diabete, disturbi urinari e poi tumore al naso, e infine una pancreatite lo legarono alla Croce del Signore.
Sarà difficile dimenticare questo confratello, ormai pellegrino dell’assoluto, quando camminava per il corridoio dell’Infermeria, tenendo alto il rosario.

La sofferenza, resa serena da una preghiera continua, lo ha guidato alla Pasqua eterna. Nella domenica in cui Gesù ci dice: Io sono la Risurrezione e la Vita, fra Augusto, povero Lazzaro qui in Terra, è stato portato alla Casa del Padre. La grande famiglia Donneschi, tanto generosa con la Custodia di Terra Santa, si è ricomposta nel regno dei cieli.
Fra Augusto aveva 78 anni di età, 61 di professione, 55 di sacerdozio. Gli convengono in suffragio l’applicazione di 3 sante messe per ogni sacerdote. Gli altri religiosi partecipino a 3 sante messe e facciano 3 Via Crucis* . In ogni fraternità una santa messa sia celebrata in comune. Preghiamo di celebrare con sollecitudine detti suffragi, affinché il nostro fratello sia ammesso presto alla presenza del Padre celeste, memori che ciò che avremo fatto agli altri, sarà fatto anche a noi.

S. Salvatore, 14 marzo 2005
fra Stéphane Milovitch, ofm
Segretario di Terra Santa

 * Al Capitolo custodiale del 2001 fu presentata la richiesta di non rendere obbligatoria la pratica della Va Crucis in suffragio dei confratelli defunti. Il Capitolo custodiale non accettò la richiesta. Tuttavia delegò il P. Custode a poter esentare, in tutto o in parte, da questo pio esercizio, quei religiosi che ne facessero richiesta.


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Created/Updated Tuesday, 15 March, 2005 at 8:56:08 am by J.Abela, E.Alliata, Marina Mordin
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