© franciscan cyberspot


Franciscan Friary
St. Francis Str. 1
Jerusalem



The Custody
is present in:
Israel / Palestine
Jordan
Syria
Lebanon
Egypt
Cyprus
Greece

Buenos Aires
Milan
Naples
Palermo
Rome
Madrid
Washington

and
Commissariates
in various
countries
all around
the world

PASQUA A GERUSALEMME IN UN CLIMA DI VIOLENZA

di Frederic Manns ofm
Studium Biblicum Franciscanum - Gerusalemme

Homo homini lupus, dicevano gli antichi. Da dove viene l'aggressività della quale siamo testimoni impotenti? Gli psicologi hanno le loro spiegazioni. La Bibbia ne propone un'altra. Nel libro della Genesi, dopo la disobbedienza di Adamo, l'umanità viene coinvolta in una logica distruttrice. Caino uccide il fratello Abele. La versione sinagogale della Bibbia, conosciuta sotto il nome di Targum, propone una lettura teologica per spiegare la violenza. Caino disse al fratello: "Non c'è giudice, non c'è giustizia, non ci sarà ricompensa per i giusti". Persuaso che la fede è assurda, Caino non trova nessun motivo di rispettare la vita del fratello. La morte di Dio significa la morte del fratello.

Caino è il fondatore delle città, nelle quali l'uomo perde i legami con la natura e si crea sicurezze artificiali. Caino costruisce una civiltà fascinante che porta alla morte. Di questa civiltà il simbolo più esplicito diventerà la torre di Babele.

Accumulando i poteri, Caino esce nella campagna, conquista il cosmo e dimentica di trovare la pace interiore. Senza coscienza, manipola la vita e sterilizza il germe divino che lo fonda. Apre il nucleo dell'atomo perché è incapace di aprire quello del suo nome.

B. Barber, nel suo libro Jihad versus McWorld. Mondializzazione e integralismo contro la democrazia, pensa che lo scontro delle culture è inevitabile. Da una parte abbiamo un mondo secolarizzato, senza fede nè legge; il mondo di McWorld, dei computer che dominano il mondo e separano il mondo tra chi li sa usare e chi non li sa usare. McWorld si presenta come il difensore delle libertà e del progresso moderno.

Dall'altra parte abbiamo una reazione basata sulla paura, viene da una società di credenti musulmani: Jihad (la guerra santa) che rifiuta la società di McWorld in nome della fede in Dio. Jihad vuol essere il difensore della giustizia e di una morale di fraternità di fronte a Mcworld. Questa dimensione religiosa è presente nel conflitto del Medio Oriente.

I valori che presiedevano fino ad oggi al cammino della fede cristiana stanno crollando e le vecchie strutture che rifiutano di morire si sforzano di ridarle un po' di splendore radicandole in nuove forme di integralismo. Stiamo vivendo una mutazione gigantesca. Viene in mente l'immagine di Paolo: La creazione geme nelle doglie del parto.

Perché un ritorno alle origini si impone, riapriamo la Bibbia. I discendenti di Caino per quattro generazioni sono menzionati senza età e sono presentati come se fossero fuori del tempo. Sono senza età, perché non coltivano lo spazio interiore. Il tempo lineare: passato-presente-futuro, vuoto di Dio, non conta per l'autore biblico che si interessa all'evoluzione interiore dell'uomo.

Queste generazioni soffrono. Il nome del quarto discendente Metoushael significa: quello che chiede la morte. Il suo figlio si chiama Lamec, nome che significa "quello che sta per essere schiacciato". Al colmo della sofferenza entra in sè. La scoperta della sua interiorità viene tradotta con il simbolo delle sue nozze con le due mogli: Ada e Tsila. Lamec li supplica di ascoltarlo: "Ho ucciso un uomo per una mia scalfittura e un ragazzo per il mio livido".

Nella verità del suo essere Lamec confessa suo crimine e prende coscienza del perdono divino. Quando qualcuno entra nei cieli interiori, i cieli divini si aprono alla redenzione. L'istante diventa pregnante della presenza di Dio.

Allora Adamo conosce di nuovo Eva sua moglie che li da un figlio chiamato Seth, il fondamento, "perché Dio mi ha dato una nuova posterità al posto di Abele ucciso da Caino". Una nuova genesi comincia e l'uomo inizia a realizzarsi: il figlio di Seth per la prima volta invoca il nome di Dio. Egli scopre la sua vocazione ad essere divinizzato.

Una nuova genealogia vede la luce: ogni patriarca si arricchisce di spazi interiori. Noe, il decimo patriarca, camminava con Dio. "Rese un culto in verità", dice il Targum.

Questo schema fondatore viene applicato la prima volta al popolo ebraico da Abramo a Cristo. Da quando Cristo ha mandato gli apostoli in tutte le nazioni, viene ripreso per le nazioni e per ogni essere umano.

Al livello personale e collettivo la legge che presiede all'adempimento di ognuno lo porta ad un momento o l'altro della sua vita a diventare come Lamec, a rientrare in se per scoprire e sposare la sua interiorità. In quel momento troverà la luce che era nascosta nelle tenebre. Due sono le genesi: la prima ci introduce nel creato e la seconda, che menziona il Vangelo di Giovanni, ci chiama alla rinascita che diventa possibile tramite la risurrezione di Gesù.

La storia dell'umanità e di ogni persona comincia con l'ascolto della voce interiore e della conversione alla quale ci chiama. Lamec è l'archetipo di quello che assume questa conversione: i suoi antenati sono sepolti nell'incoscienza dell'esilio. Adamo viene ancora confuso con la Adama (terra) e non si apre alla sua interiorità.

Al livello del popolo ebraico il momento dell'uscita dall'Egitto permise questa esperienza. La Pasqua, celebrata all'inizio della primavera, fa rinascere il popolo salvato dalla schiavitù.

L'esplosione di violenza nel Medio Oriente ha reso i figli di Abramo stranieri gli uni agli altri. In un periodo nel quale le comunicazioni sono ultra rapide, nel quale l'uomo è fiero delle sue conquiste scientifiche, Ebrei e Musulmani fanno di nuovo l'esperienza dell'assurdo della guerra. Assetati di comunione, si fanno stranieri al fratello e a se stessi. Diventano sordi alle necessità dell'altro e ciechi davanti alla situazione assurda nella quale sono diventati prigionieri. Nel labirinto oscuro camminano a quattro zampe. Cercano la via che li porti alla verticalizzazione. "Alzati", dice Gesù alla figlia morta di Giairo. "Esci della tua sepoltura", dice Gesù a Lazzaro, che puzzava nella tomba da quattro giorni. L'iconografia bizantina ha sempre rappresentato la risurrezione di Cristo come la sua discesa agli inferni dai quali tira fuori Adamo ed Eva, dopo aver gettato a terra il principe di questo mondo. In altre parole la risurrezione di Cristo significa la risurrezione dell'uomo.

Nel libro della Genesi il quinto giorno Dio crea le anime vive. L'anima viva del popolo ebraico fiorisce in Maria che riceve la visita dell'angelo il sesto mese. La nascita di Cristo e la morte del nuovo Abele aprono le porte al settimo giorno, alla creazione nuova. La sua risurrezione il primo giorno della settimana, l'ottavo giorno, apre il tempo all'eternità. Per il credente ogni gesto ha una dimensione di eternità.

All'alba del terzo millennio Lamec si presenta di nuovo. Convoca Ada e Tsila, il mondo delle donne verso il quale si rivolge. La donna si sveglia nella sua profondità al livello sociale. Più intuitiva dell'uomo, capisce meglio l'assurdo della violenza e lo grida davanti al mondo. Al mattino della Pasqua fu una donna ad essere testimone della risurrezione. Pietro non capiva. La donna fu chiamata "apostola apostolorum". Genera quelli che abitano la loro interiorità, quelli che si aprono alla musica, alle arti e alla bellezza, perché ogni uomo ricerca la bellezza. La musica con la sua virtù terapeutica può guarire le ferite del passato. Girandosi verso il suo mondo femminile Lamec scopre il mondo interiore, il suo inconscio pregnante della presenza divina e confessa la sua colpa. L'uomo moderno comincia a chiedere perdono. La strada è stata aperta dai Papi, che hanno chiesto perdono a Israele di non aver riconosciuto in lui il fratello maggiore. L'uomo cammina verso il fratello sulla scia di Paolo VI che incontrò il Patriarca Atenagora. Saadat ha voluto incontrare Begin a Gerusalemme. Tale gesto non può rimanere senza effetti. Ma una strategia della non violenza è ancora possibile? Senza perdono e senza giustizia, la pace non sarà possibile.

Da Seth in poi, un nuovo seme è dato ad Adamo perdonato da Dio al posto di Abele ucciso dal fratello. Il Targum non esitava a dire che Eva era incinta dal diavolo e non da Adamo. Il male ha una dimensione che supera l'uomo. Per questo motivo la redenzione non può venire solo dall'uomo. Una nuova creazione diventa necessaria nella quale ciascuno sceglie il suo Padre: Dio o il diavolo.

Nei paesi dell'ex unione sovietica l'alleluia pasquale risuona di nuovo. Quelli che hanno fatto l'esperienza del marxismo capiscono che uccidere Dio significa uccidere l'uomo. L'alba si mostra di nuovo. Ma la notte è ancora scura in molte parti del mondo. Come Lamec, come l'ebreo in Egitto, l'uomo riscopre la sua anima in mezzo alle sofferenze. L'uomo intraprende il cammino verso la sua storia autentica. Diventare partecipi della natura divina, ecco la vocazione del cristiano. Lo potrà diventare solo se accetta di essere un ponte tra il mondo giudaico e il mondo musulmano, se costruisce la pace ogni giorno. Il settimo giorno suona. Dio distrugge l'Egiziano che siamo e chiama il Giudeo che siamo a lasciare i nostri idoli. La violenza è un idolo. Dio sta alla porta e bussa.

  Custody Main 


 

Please fill in our Guest book form - Thank you for supporting us!
Created / Updated Thursday, April 4, 2002 at 21:42:04 by John Abela ofm
Web site uses Javascript and CSS stylesheets - Space by courtesy of Christus Rex

© The Franciscans of the Holy Land and Malta

cyber logo footer