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UNA CRONACA...

il 10 maggio 2002, come anche il 2 aprile, resteranno le date della cronaca storica di Terra Santa...

Dopo 39 giorni dell'assedio della basilica della Natività a Betlemme, della quale si sono "impadroniti" Palestinesi armati, le porte di uno dei più importanti santuari della cristianità sono stati aperti. DEO GRATIAS!

E' stato un giorno "molto lungo"... Le notizie che arrivavano da Betlemme dalle prime ore del mattino erano consolanti. I Palestinesi hanno iniziato a uscire dalla basilica. Sentivamo che questa volta non erano le solite promesse o "manovre tattiche"...

Dopo un'ora di lezioni, verso le 10.30 con il mio confratello p. Narciso siamo partiti per raggiungere Betlemme. Al posto di blocco ci aspettavo il Console polacco di Tel Aviv. Ci siamo spostati sulla sua autovettura e siamo entrati nella "zona militare", chiusa da più di 5 settimane per i "non addetti"...

Le strade erano deserte... Non si vedeva un'anima viva... Però più ci avvicinavamo alla piazza della basilica aumentava il numero di carri armati e di blindati con la stella di Davide. Sulla piazza centrale di Betlemme oltre tanti veicolo militari abbiamo incontrato molti uomini vestiti d'uniforme militare o di abito religioso.

Verso le 11.30 ci siamo aggregati a quelli che già da ore aspettavano... I soldati controllavano la basilica... portavano via le armi... parlavano amichevolmente con noi... Ci hanno offerto del pesce, della frutta e dell'acqua... Nonostante la stanchezza nessuno si lamentava perché l'attesa aveva una motivazione forte.. Verso le 17.30 siamo entrati nella basilica. Prima i Greci ortodossi con il loro Patriarca, poi noi Francescani con il Ministro Generale e il Custode di Terra Santa e infine gli Armeni, come terza comunità religiosa responsabile della Santuario della Natività.

Ciò che abbiamo visto si potrebbe paragonare al campeggio selvaggio degli zingari (senza offendere gli Zingari)... Dal profondo del cuore sorgeva spontanea la domanda: 'perché tutto questo?'. E allora mi sono ricordato che Gesù 2000 mila anni fa è nato anche in una "stalla".

Abbiamo formato la processione con le candele accese e siamo scesi nella Grotta dove Maria diede alla luce il "Principe della Pace"... Abbiamo cantato alcuni inni che in questi lunghi 39 giorni dell'assedio non si sentivano più cantati durante la quotidiana processione dei francescani.

Dopo l'adorazione del luogo della nascita di Gesù siamo andati (io, p.Narciso e il Console) a "cercare" padre Severino che tranquillo ci aspettava nella sua stanza del convento. Gli abbracci e pieni di commozione saluti sono stati interrotti dallo "scoppio" della bottiglia di spumante che siamo riusciti a portare con noi. Anche se la sua temperatura non era quella giusta l'abbiamo bevuto con gusto alla salute del nostro eroe, padre Severino.

Le Suore della comunità, anche loro "prigioniere" dell'obbedienza e dell'amore insieme con i frati per 39 giorni, ci hanno offerto una tazza di caffè buono... Poi abbiamo fatto una passeggiata per le vie di Betlemme che viveva già l'euforia della vittoria (quale?) e della fine della "guerra"...
Con un caloroso saluto esprimo i miei/nostri ringraziamenti per le preghiere e ogni gesto di solidarietà...

Che il Signore a ognuno di noi faccia sperimentare la ricchezza dello spirito del saluto francescano: "pace e bene" e ci faccia autentici "strumenti della sua pace"!

fr. Jurek

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Created / Updated Saturday, May 11, 2002 at 23:54:34 by John Abela ofm
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