Franciscan Custody of the Holy Land - 06/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
Reflessioni
Monte Nebo

Ci sono dei luoghi nel mondo che non possono essere mai dimenticati anche se visti soltanto una volta. Monte Nebo in Giordania è uno di quei luoghi. La veduta panoramica che uno si gode dalla sua cima vi dimostra la terra promessa con un'occhiata. I bizantini furono presi dall'incanto del luogo e costruirono una chiesa e un monastero per commemorare Mosé la quale morte è associata col luogo.

Non è difficile immaginare le emozioni di Mosé arrivando alla cima di questa montagna dopo quarant'anni di vagare nel deserto. Qui cera la terra che fu oggetto di tante lotte e tante speranze. L’oasi di Gerico che uno scopre dalla cima di Monte Nebo è magica. L'acqua sgorga nel deserto e lo fa diventare verde. Un nuovo mondo inizia e il tempo del deserto finisce. Che sorpresa!

Ma la vera sorpesa inizia quando Dio parla a Mosé sulla cima della Montagna: "Tu non traverserai il Giordano. Gosué che passerà prima di te." Queste parole ebbero l’effetto di una doccia ghiacciata in mezzo al deserto. Nel corso di quarant'anni Mosé nutriva la speranza di entrare nella terra promessa. Adesso i confini di quella terra sono chiusi davanti a lui. Nel corso di quarant'anni Mosé soffriva dal mormorio di questo popolo ribelle. Subiva non solo il caldo del deserto, ma anche tutti i tipi di angoscia. Quando lasciarono Egitto Amalek li attacco. Mosé scalo la montagna e prego con le braccia distese. Fino a quando le sue braccia erano distese la vittoria era assicurata. Tutta la sua vita era una lotta.

Superando il dolore che strozzo il suo cuore Mosé incomincio a cantare: "Dio è una roccia. Le sue opere sono perfette. Egli è fedele e senza iniquità. Egli è giusto. Il popolo ha peccato " (Dt 31). Un ultima purificazione della memoria era necessaria prima di consegnare la legge ai sacerdoti.

Papa Giovanni Paolo II ha voluto iniziare il suo pellegrinaggio in Terra Santa sul Monte Nebo. Vuole presentare ai credenti la figura di Mosé. La Chiesa inizio infatti nel deserto. L’Antico e il Nuovo Testamento sono due elementi di una rivelazione unica: "La legge fu data tramite Mosé, la Verità e grazia furono date tramite Gesù," afferma Giovanni nel Prologo del suo Vangelo. Ogni tanto la Chiesa deve ritornare al deserto per ascoltare la voce di Dio. Al principio c'era il silenzio. Da quel silenzio la Parola di Dio usci: Ascolta, o Israele. Dio creo l’uomo e la donna come parole viventi. Ma il peccato fece impazzire questa parola. Restituire la parola a Dio in un canto dopo il periodo difficile del deserto, questo è il messaggio di Mosé a Israele. Quello è pure il messaggio di Giovanni Paolo II al mondo cristiano.

Mosé guido Israele per quarant'anni. Giovanni Paolo II ha guidato la Chiesa di Gesù-

Gosué per più di venti. Mosé fu criticato e messo alla prova. Giovanni Paolo II è stato pure criticato. Ma nel deserto la critica. sembra ridicola.

Per Mosé il deserto divento il luogo della Presenza di Dio. Per Giovanni Paolo II la solitudine portata con tanta pazienza diventa una via di trasfigurazione. Nella sua lettera agli anziani Giovanni Paolo II cita Mosé del quale la sua faccia splendente ha ispirato tanti artisti. Ogni vita significa passare per un deserto. Lo scopo della vita è chiaro: la terra promessa. Ma le vie sono spesso indirette. Le difficoltà non mancano. La cosa necessaria è continuare il viaggio anche se ci sono problemi. Ogni vita significa una scelta. E uno muore come ha vissuto. Ognuno mormora è punito dai serpenti che Dio manda. Ma Dio diede l’ordine a Mosé: Prendi il serpente e posalo sul bastone. Quelli che guarderanno il serpente saranno guariti. II Vangelo di Dio aggiunge: Come Mosé elevo il serpente, il Figlio dell'Uomo dev'essere elevato.

La tradizione ebraica mette il dono delta terra in relazione con il gesto dell'ospitalità di Abramo che invito tre uomini sconosciuti. Offri loro l’acqua e il pane, chiedendo il suo servo di preparare un vitello per loro. Siccome Abramo offri loro l’acqua, Dio diede alla sua posterità una terra dove l’acqua scorre. Siccome Abramo offri loro it pane, Dio diede la manna net deserto ai suoi discendenti. Siccome offri loro la carne, Dio mando gli uccelli nel deserto. Nessun gesto fatto con amore sarà senza ricompensa.

"La vita del cristiano è un pellegrinaggio alla casa del Padre. Ogni giorno scopriamo il suo amore assoluto, líamore che Egli offre ad ogni creatura umana" (Giovanni Paolo II).

Frédéric Manns (trad. A. Franchino)



Created / Updated Monday, March 06, 2000 at 11:57:47