Franciscan Custody of the Holy Land - 06/03/2000 info: custodia@netvision.net.il
Riflessioni
La basilica della Risurrezione

"Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato? Secondo l’evangelista Marco queste furono le sole parole di Gesù in croce.

Il Salmo recitato da Gesù dice che il supplizio della croce è anzitutto un scandalo per la coscienza ebraica. Un vera scandalo a causa del suo significato religioso. La Bibbia considera la morte in croce come una maledizione: "Maledetto sia colui che è appeso al legno". Morire crocifisso significa morire rigettato da Dio, essere escluso dall’alleanza ed esposto agli occhi di tutti come oggetto di maledizione divina. Il grido d’abbandono di Gesù proclama questo scandalo: Perché mi hai abbandonato.

Nella Bibbia l’abbandono rientra nelle vedute di Dio e fa parte della prova del giusto. Lungi dal contraddire la pretesa messianica di Gesù la conferma e la manifesta. Il giustiziato che in croce grida il suo abbandono da parte di Dio è anche l’uomo che durante la sua vita non ha cessato di chiamare Dio con il titolo di Abba, Padre. Il Dio verso il quale Gesù lancia il suo grido non è soltanto il Dio dei giusti perseguitati, ma è anche il Padre con il quale è vissuto in una comunione totale e dal quale aveva ricevuto la missione di rivelarne la presenza agli uomini. Gesù che grida il suo abbandono in croce è anche colui che ha fatto l’esperienza più spinta della vicinanza di Dio.

Gesù muore abbandonato nel senso in cui l’intendeva la coscienza ebraica, separato dal popolo dell’alleanza, maledetto de Dio in nome della Legge. Muore come un empio rigettato nelle tenebre esteriori. Con questo Gesù raggiunge l’uomo nella sua miseria e nella sua allontananza da Dio e si identifica con l’umanità perduta, condannata dalla Legge.

Sulla croce Gesù è dalla parte di tutti gli esclusi. Egli muore "fuori della porta". Bisognava che Gesù accettasse questa situazione di rigetto e di maledizione perché il suo messaggio apparisse in piena luce. La nuova vicinanza di Dio agli uomini non si realizza più per mezzo della Legge, ma independentamente da essa.

Gesù in croce dona Dio a tutti gli abbandonati da Dio. Egli inaugura l’alleanza nuova nel suo sangue, alleanza non più fondata sulla Legge, ma sulla grazia.

Nel corso della sua passione Gesù era stato coronato di spine. Ora le spine significano la maledizione della terra dopo il peccato di Adamo. Gesù prende sul suo capo la maledizione del peccato per portare la benedizione.

La croce è follia ugualmente per I pagani. Che significa un Dio crocifisso? Nella sua solidarietà con I peccatori Gesù si fa apertura totale a Dio. Mai è stato anche cosi vicino a lui, aperto alla sua azione per il fatto che egli ha accettato di penetrare sino al fondo della situazione dell’uomo senza Dio. Gesù è entrato sino al fondo della miseria umana e si trova accanto a quelli che sono lontani da Dio. Accettando di morire tra I maledetti Gesù mostra che il rapporto nuovo di dio con gli uomini si manifesta là dove tutto grida la sua assenza. Ogni uomo, non importa in quale situazione di lontananza da Dio si trovi, può riconoscere il volto di Cristo abbandonato. In questo volto si offre la nuova presenza di dio. Il Figlio di Dio ha voluto sposare la condizione umana: è andato fino al punto estremo delle nostre notti e dei nostri dubbi, sino al fondo del silenzio di Dio. Con quel grido senza risposta egli è divenuto uno di noi. Egli è con coloro che si dibattono nelle tenebre. Veramente è disceso nei nostri inferni. Non c’è decadenza né abbandono che egli non abbia conosciuto e di cui può fare il luogo dell’incontro con Dio.

Dopo questa esperienza di abbassamento Dio ha risuscitato suo Figlio Gesù. P. Lapide, un storico ebreo, sostiene l’idea che la risurrezione dei corpi era ammessa al tempo di Gesù. Non è dunque una cosa strana per un giudeo, il quale pure lui attende la risurrezione della carne. A Gerusalemme calava la sera su quel venerdí e già si accendevano le prime candele del sabato. Era un grande sabato.

Frédéric Manns (trad. V. Ravanelli)



Created / Updated Monday, March 06, 2000 at 12:56:11