Franciscan Custody of the Holy Land - 05/03/2000 info: custodia@netvision.net.il

 

Custodia di Terra Santa
Il Ministero pastorale

È svolto in 29 parrocchie e in numerose chiese, cappelle e succursali. Le parrocchie sono così distribuite: 9 in Israele e Territori occupati, 4 in Egitto, 8 in Siria, 2 in Libano, 3 a Cipro, 2 a Rodi e una in Italia. Vi sono impegnati circa 70 religiosi. Nell’ambito di questo ministero pastorale vanno considerate le altre opere di carattere sociale della Custodia: Scuole e Collegi (16), Case per studenti (5), Sezioni artigianali (3), Circoli parrocchiali (18), Case di riposo per anziani (2), Orfanotrofi (2), Doposcuola (7), Laboratori femminili (8), Colonie estive (7), Ambulatori (3).

1. Opzione per i poveri

I pellegrini che vanno in Terra Santa incontrano i francescani quasi esclusivamente nei santuari e non sempre si rendono conto della loro presenza in campo pastorale e, meno ancora, forse, del loro impegno per le fasce sociali più povere della popolazione, cristiana e non cristiana. In realtà, anche oltre la custodia e l’animazione dei Santuari, il servizio pastorale dei francescani è vasto e impegnativo.

Facciamo solo alcuni esempi. Nel settore dell’infanzia povera la Custodia è impegnata con gli orfanotrofi: i due, femminile e maschile, di Gerusalemme sono attivi da circa un secolo. Nel campo dell’assistenza agli anziani sottolineiamo il "Terra Sancta Rest Home" di Larnaca a Cipro e la Casa per anziani sulla collina del Tremore a Nazareth.

L’assistenza e cura degli ammalati vede presente la Custodia con i suoi dispensari, in cui si avvale della collaborazione di medici, infermieri e religiose. Questa opera è particolarmente fiorente in Egitto e Siria. In Egitto, l’Opera Orientale ha anche aperto un Centro per bimbi poliomielitici.

La Custodia ha istituito e sostiene da qualche secolo l’Opera delle case e degli affitti allo scopo di aiutare i più poveri, contribuendo alla soluzione del problema fondamentale della casa. Nelle condizioni particolari della Terra Santa l’opera intende consolidare le comunità cristiane dei Luoghi Santi e impedirne l’esodo cui costringe, in misura crescente purtroppo, la situazione politica della Palestina e in particolare di Gerusalemme. Attualmente la Custodia offre, nella sola Gerusalemme, 357 alloggi per i quali gli inquilini non pagano alcun affitto o danno appena una cifra simbolica per riconoscerne la proprietà. La Custodia si fa carico anche delle riparazioni. Altri 35 alloggi sono presi in affitto dalla Custodia e offerti gratis ai poveri. Recentemente la Custodia ha costruito 42 appartamenti in Beit-Hanina (Gerusalemme) e li ha dati a famiglie cristiane che pagano un terzo dell’affitto normale. Progetti del genere sono in preparazione per Nazareth e Betania. Nell’assegnazione degli alloggi si prescinde dal rito di appartenenza di chi ne fa richiesta.

2. Formazione dei giovani

Un impegno che vede la Custodia aperta all’opzione per i poveri e, nello stesso tempo, alla formazione culturale dei giovani cristiani è quello delle Borse di Studio che sono concesse dalla Custodia a giovani qualificati, di ambo i sessi, che intendono proseguire gli studi superiori in Istituti universitari nel Medio Oriente. L’assistenza è completa, se fatta a giovani le cui famiglie non sono in grado di concorrere in alcun modo alle spese di studio; parziale, se le famiglie possono agevolmente contribuire in qualche misura.

Fedele al suo passato che l’ha vista presente nel campo della attività pedagogica, la Custodia dispone ancora oggi di Scuole e Collegi efficienti e apprezzati, aperti a tutti i ragazzi, senza alcuna distinzione di religione, nazionalità e razza. Le diverse condizioni socio-politiche della vasta area di pertinenza della Custodia ne determinano una densità diversa da nazione a nazione. L’impegno in questo campo esige uno sforzo notevole sia sul piano organizzativo che su quello finanziario. Le possibilità degli alunni sono sempre assai tenui: molti alunni appartengono a famiglie indigenti e sono accolti gratuitamente, anche nei corsi successivi alla scuola d’obbligo. Ma nonostante le difficoltà la Custodia resta fedele alla opzione per i poveri consona, del resto, alla sua tradizione.

Le Scuole della Custodia si trovano in Israele, Giordania, Cipro, Egitto, Libano. Le Scuole e i Collegi sono, come si è detto sopra, 16, con un totale complessivo di quasi 10.000 alunni fra cattolici (latini, greci, armeni, siriani, copti, maroniti, caldei), non cattolici, non cristiani. Approssimativamente si può indicare una percentuale del 60% di cristiani. La presenza di varie denominazioni di cristiani e di non cristiani fa capire quanto spazio e quanto impegno si offra alla Custodia per l’attività della evangelizzazione e della "evangelizzazione nuova".

3. Il servizio liturgico

Per molti secoli la Custodia di Terra Santa non potè esprimersi se non attraverso il linguaggio della preghiera e delle celebrazioni liturgiche. Non c’erano molti spazi per una evangelizzazione o per la pastorale (a parte la possibilità, che c’è stata sempre, di morire uccisi). Negli ultimi tempi, grazie a Dio, gli spazi si sono allargati e aperti alla multiforme attività della Custodia. Ma, anche attualmente, la Liturgia rappresenta la dimensione più nobile del servizio della Custodia, la fedeltà alle radici che hanno assicurato vitalità vera ai Luoghi Santi.

Ci riferiamo soprattutto alle Peregrinationes e alla Liturgia nel Santo Sepolcro e nella Basilica della Natività. È stato scritto che "le Pellegrinazioni sono l’aspetto forse più tipico della vita liturgica della Custodia di Terra Santa. Esse sono un muoversi continuo, affaticante, mai abbandonato; sono un modo di far rivivere della sua gloria più fulgida un angolo di terra che ora può essere oscuro e trascurato, ma possiede una preziosità incomparabile per il suo collegamento con la Storia della Salvezza". Peregrinationes al Giordano, ad Emmaus, a Betfage, a Betania, al Luogo dell’Ascensione, al Pater Noster, al Dominus Flevit, alla Flagellazione, ad Ain Karem, al Cenacolo: da secoli. "Sono un soffio di vita ridata alle pietre."

"Si pensi al Santo Sepolcro. Chiunque ogni giorno dell’anno capiti là troverà anche solo pochi frati, che si muovono da luogo a luogo, come Cristo si è mosso nell’ultimo itinerario pasquale. È facile gustare un giorno nella vita questo muoversi lento e orante, ma si pensi al dovere di compierlo ogni giorno! Nessuna, forse, come questa, è una lezione urgente dello spirito vero della liturgia, un "pondus" inteso come una risposta fedele dell’amore all’amore di Dio". Altrettanto si può dire degli impegni liturgici quotidiani della Basilica di Betlemme. E lasciamo alla intuizione di ognuno valutare la ricchezza e il peso dell’attività liturgica nei tempi forti; soprattutto prima, durante e dopo i giorni delle celebrazioni pasquali.

4. Diffusione del messaggio dei Luoghi Santi

Il messaggio dei Luoghi Santi è fatto conoscere al mondo soprattutto attraverso due strumenti. Il primo è costituito dalla Stampa. Come editrice, la Custodia si configura nella Franciscan Printing Press (nella variante italiana edizioni Custodia di Terra Santa). La sezione scientifica della Franciscan Printing Press si esprime nella attività dello Studium Biblicum Franciscanum, di cui riferiamo più avanti. La sezione divulgativa si esprime soprattutto nella pubblicazione della Rivista La Terra Santa, fondata attorno al 1930 e che attualmente esce in cinque edizioni: italiana, spagnola, francese, inglese e araba. Si propone di far conoscere la storia , la ricchezza biblica e archeologica, la spiritualità e le attività dei Luoghi Santi. Il suo carattere divulgativo non le impedisce comunque di avere un tono abbastanza elevato che ne fa uno strumento utilizzatissimo per la conoscenza dei Luoghi Santi. Nel 1992 le edizioni della Custodia hanno ristampato, debitamente aggiornata, la preziosa Guida di Terra Santa del P. Donato Baldi ofm.

Un efficace strumento di diffusione del messaggio dei Luoghi Santi è dato inoltre dalla organizzazione dei Commissariati di Terra Santa. 82 Commissariati di Terra Santa, sparsi in 44 nazioni, collaborano attivamente a far conoscere gli ideali e i problemi della Custodia, "predicano" il verbo della Terra Santa e creano in tutto il mondo quel movimento di interesse ai Luoghi sorgivi della fede cristiana che è rappresentato dai Pellegrinaggi, sempre più numerosi da tutti i continenti.

5. A servizio dei pellegrini

Accanto a questa attività di pastorale, per così dire, interna alla Custo-dia, in quanto diretta all’umanità che vive nella sua area geografica, c’è un’altra attività che impegna la Custodia stessa verso l’esterno, cioè verso i pellegrini che provengono da tutto il mondo. Molti religiosi sono impegnati nell’accoglienza e nel servizio di guide spirituali dei vari gruppi, mentre, per la migliore ospitalità agli stessi pellegrini, la Custodia continua nella secolare attività delle Case Nove, a Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, Monte Tabor, Ain Karem, che sono debitamente ammodernate e rese sempre più accoglienti. I pellegrini, giungendo in Terra Santa, hanno, inoltre, a disposizione, il Franciscan Pilgrims Office, che dal 1965 rende preziosi servizi a Sacerdoti e a migliaia di pellegrini, nonché a turisti di ogni razza e religione. La Custodia, infine, organizza in proprio pellegrinaggi da tutto il mondo, assicurando, accanto alla migliore organizzazione, una adeguata e qualificata assistenza spirituale.



Created / Updated Sunday, March 05, 2000 at 22:21:53