Franciscan Custody of the Holy Land - 06/03/2000 info: custodia@netvision.net.il

 

Custodia di Terra Santa
Lo Studium Biblicum Franciscanum

Lo Studio biblico Francescano di Gerusalemme ha celebrato il 75 anniversario della sua fondazione. Il ruolo della Custodia di Terra Santa, in dialogo con l’Ordine francescano, per la realizzazione di questo centro di ricerca fu determinante. Il progetto di una scuola biblica francescana a Gerusalemme si deve al Custode Frediano Giannini il quale, nel 29 Aprile 1901, così scriveva al Ministro generale:

"Mi risolvo, dopo di avervi pensato lungamente, ad esporle un disegno che credo fecondo di buoni frutti per la Custodia e per l’Ordine. Il disegno è questo: fondare in Palestina, nel luogo che si reputasse più adatto, un corso compiuto di studi biblici aperto a tutti i religiosi dell’Ordine. I vantaggi sono: la comodità di visitare i luoghi, i monumenti, le rovine e la facilità di avere tutti i libri e tutte le pubblicazioni per siffatti studi... Ho la certezza che qui, meglio che in qualunque altro luogo, potrebbero formarsi maestri di scienza biblica a servizio delle provincie."

Fu soltanto dopo la prima guerra mondiale che un altro Custode di Terra Santa, P. Ferdinando Diotallevi, dopo molte insistenze, poté inaugurare, il 7 gennaio 1924, lo Studio Biblico presso il Santuario della Flagellazione. I padri domenicani avevano già aperto la loro Ecole nel 1911.

Fu sempre grazie al sostegno della Custodia e all’impegno amorevole dei professori che questo centro biblico visse e continuò a svilupparsi divenendo sempre più centro di propagazione della scienza biblica come testimoniò e testimonia la pubblicazione della rivista annuale Liber Annuus e delle collane Collectio Maior, Collectio Minor, Analecta e Museo. Nel 1950 lo Studio Biblico fu collegato al Pontificio Ateneo Antoniano e nell’anno accademico 1960 fu costituito come sua sezione biblica, con il diritto di conferire i titoli di Licenza e di Laurea in Teologia Biblica. Scavi archeologici numerosi hanno illustrato i principali santuari della Redenzione.

Attualmente lo Studio Biblico è un centro di ricerche e un centro didattico. Come centro di ricerche esso si dedica allo studio dell’archeologia biblica, in particolare alla riscoperta dei luoghi santi e della chiesa primitiva, allo studio delle fonti letterarie e all’illustrazione della storia dei santuari della redenzione. Dal Monte Nebo a Cafarnao, da Macheronte a Nazareth tanti pellegrini possono apprezzare il lavoro fatto dagli archeologi francescani.

Come centro didattico lo SBF rilascia i gradi accademici pontifici di baccalaureato in teologia tramite lo Studio Teologico Gerosolimitano, e di licenza e dottorato in teologia biblica. Conferisce inoltre un diploma superiore di scienze biblico-orientali e un diploma di formazione biblica. A partire dal 1991 conferisce un diploma di studi biblici tramite il Catholic Biblical Institute di Hong Kong (Cina). Organizza settimane di aggiornamento biblico e corsi di formazione per gli animatori di pellegrinaggio in Terra Santa.

Quando p. Bagatti fece celebrare il cinquantesimo anniversario della fondazione dello Studium Biblicum il cardinale Villot inviò, a nome del papa Paolo VI, una lettera nella quale si diceva " tale fondazione si rivela oggi provvidenziale e quasi profetica."

Oggi ci domandiamo quale evento di collaborazione con la Provvidenza possa segnare la profezia dell’oggi per la realizzazione nel domani.

Ciascuno percepisce il dono di abitare in Gerusalemme come appello ad un impegno attivo e vitale di semina della Parola in noi e della Parola attraverso noi, nel "campo" della Custodia e, per essa, della Chiesa Universale.

Il mandato affidato ai frati dello Studio Biblico è quello di studiare e approfondire la Sacra Scrittura in Terra Santa. Ciò comporta tanto. Ricordiamo almeno:

É a Gerusalemme che è più immediato l’aspetto ecumenico della sacra teologia (come chiede la Unitatis Reintegratio al n 10); qui è più forte l’appello della sollecitudine all’unità mosso dal Concilio Vaticano II (UR 5), è qui che l’approfondimento scritturistico può meglio aiutare a cogliere la Sacra Scrittura "come eccellente strumento nelle mani di Dio per il raggiungimento di quella unità che il Salvatore offre a tutti gli uomini" (UR 21). Lo Studio Biblico cerca di vivere questa vocazione ecumenica organizzando a livello accademico simposi con professori Ebrei e musulmani. Gli Atti di tali simposi sono stati pubblicati.

A Gerusalemme l’attenzione all’umanità di Cristo spinge, tra l’altro, alla dinamica del suo discepolato e della formazione. In risposta alla vocazione di studiosi della Parola (DV12. 23) ciascuno, formato da Cristo Sposo, forma parte di quei docenti che cureranno, negli studi teologici, lo studio della Sacra Scrittura come anima della teologia (Optatam Totius 16, OT 13)) e si impegna perché "il più gran numero possibile di ministri della divina parola possano offrire al popolo di Dio l’alimento della Scrittura che illumini la mente, corrobori la volontà, accenda i cuori degli uomini all’Amore di Dio" (DV23) .

Un servizio che si offre ancora nell’attività dei professori, quale strumento per l’approfondimento e l’aggiornamento della Scienza sacra (Christus Dominus 16) e che diventa accoglienza perché sia offerta ai Vescovi delle chiese particolari la possibilità che "alcuni presbiteri si dedichino a un approfondito studio delle cose divine, in modo che non vengano mai a mancare dei maestri per la preparazione dei chierici, e gli altri sacerdoti e i fedeli vengano aiutati ad acquisire la necessaria istruzione e venga favorito quel sano progresso nelle scienze sacre che alla chiesa è assolutamente necessario." (OP19) Ogni anno la Custodia di Terra Santa offre borse di studio a studenti bisognosi, borse che consistono nel vitto e alloggio gratis nel Convento della Flagellazione. Questo servizio della Chiesa universale vuole mettere in pratica quello che il Signore disse: "Quello che avete ricevuto gratuitamente datelo gratuitamente".

Ancora, studiare a Gerusalemme, oltre che respirare l’ambiente vitale di Gesù, calpestando i luoghi della fede, è vivere a contatto quotidiano con "la stirpe di Abramo". Qui maggiori sono le occasioni per realizzare la mutua conoscenza e stima tra giudei e cristiani. Conoscenza e stima che "si ottengono soprattutto con gli studi biblici e teologici e con un fraterno dialogo" (Nostra aetate 4). Ogni anno la celebrazione delle feste giudaiche permette anche incontri con studenti ebrei, specialmente all’occasione della feste di Hanouka, che viene celebrata verso il Natale dei cristiani.

Possibilità e responsabilità grandi accompagnano e attendono professori e studenti richiedendo l’impegno di tutti e la continuità dell’attenzione della Custodia che ha segnato oltre 75 anni fa la profezia di queste risposte ecclesiali.

Possibilità e responsabilità che non si risolvono nella buona volontà (purtroppo quella è necessaria, ma non è sufficiente).

Possibilità e responsabilità che richiedono anche strumenti "al passo con i tempi", spazi fisici di incontro e confronto, strutture adeguate a che la buona volontà sia sostenuta dalla possibilità di realizzazione.

La profeticità è sempre atto di coraggio che chiama a travalicare mura e steccati per alimentare la lungimiranza. Lo sguardo coglie da lontano ciò che la mano non stringe che da vicino, beato chi mantiene il passo deciso, gli occhi aperti, la mano tesa.

Nel comune canto di ringraziamento al Padre che ci offre la possibilità di vivere in Terra Santa con la Chiesa Madre di Gerusalemme la comunità accademica dello Studio Biblico ringrazia tutti quelli che nel passato e nel presente l’aiutano a realizzare ogni giorno la sua vocazione a lode di Cristo.



Created / Updated Monday, March 06, 2000 at 22:17:44