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L’Emiro Fakhr ed-Din

Nato nel 1572, era figlio dell’Emiro Qorqmas della tribù araba “Beni Ma‘an’ e di religione drusa. L’occupazione turca non aveva offuscato il desiderio di indipendenza nei territori arabi. Fakhr ed Din, nonostante tutto, riuscì ad estendere il suo emirato in una zona dei Libano fino alla costa mediterranea e strinse relazioni ed alleanze con i nemici dei turchi. Con le armi, il denaro e l’astuzia si impadronì dei principali centri e anche di Acri, Banias ed Haifa. Il Sultano, preoccupato, ordinò al Pascià di Damasco di domare il ribelle, ma Fakhr ed Din, prudentemente, preferì - dopo di aver lasciato l’esercito a suo fratello e al figlio - andare in volontario esilio in Italia e precisamente alla corte di Cosimo II de’ Medici, ove rimase dal 1613 al 1618. Durante la sua permanenza in Italia fece visita di omaggio a Papa Paolo V e continuò a tessere le fila per scacciare i Turchi dal Libano, dalla Palestina e dalla Siria.

Finalmente il Sultano - che Fakhr ed Din colmava di atti di deferenza e di doni - gli permise di rientrare in Libano. Ma i pascià di Damasco, di Tripoli in Siria e di Gaza lo accusarono di favorire i cristiani, di aver aperto il porto di Sidone alle navi europee e di tramare contro l’impero turco.

Nel 1632 un potente esercito ottomano attaccò Fakhr ed Din, lo vinse, lo fece prigioniero e l’emiro fu deportato, con tutta la sua famiglia, a Damasco.

Il 13 aprile dei 1635 fu condannato a morte: Fakhr ed Din si inginocchiò e fece il segno della croce. Dopo l’esecuzione gli fu trovata indosso una croce d’oro. Pare che l’emiro si fosse convertito al cristianesimo per opera del cappuccino P. Adriano della Brosse.

La C.T.S. ricorda con riconoscenza l’emiro Fakhr ed Din che ebbe sempre grande amicizia e simpatia per i francescani ai quali, su richiesta del P. Tomaso da Novara, donò le rovine del Santuario dell’Annunciazione a Nazaret, offrendo anche una somma per restaurare la chiesa e costruire un conventino. Nel 1631 concesse loro anche il possesso del Monte Tabor.

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Created/Updated July , 2005 at 18:22:04 by John Abela ofm ,E. Alliata, E. Bermejo, Marina Mordin
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