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Lunedì 8 novembre 2004
Prolusione dell'Anno Accademico 2004-2005



SALUTO DEL DECANO PER LA PROLUSIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2004 - 2005

Eccellenza,
professori e studenti,
e quanti ci fate dono della vostra presenza,
siate ben venuti a questo atto accademico.

Nella serie degli anni questo è l’ottantunesimo dagli umili inizi dello Studium Biblicum come scuola interna dell’Ordine dei Frati Minori (1923-24), il quarantacinquesimo dalla costituzione a Sezione biblica del Pontificio Ateneo Antonianum di Roma con l’autorizzazione a conferire la laurea in teologia biblica anche a studenti provenienti dalle diocesi e da altre famiglie religiose (1960-61), il quarto dall’erezione a Facoltà di Scienze Bibliche e Archeologia decretata dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (2001-2002).
Ringraziamo Sua Eccellenza il Nunzio Apostolico Mons. Pietro Sambi per aver accolto il nostro invito a presiedere l’Eucaristia e per le incoraggianti parole che ci ha rivolto; colgo l’occasione per esprimergli pubblicamente la nostra gratitudine per il ruolo non appariscente ma determinante da lui avuto nell’ avanzamento istituzionale dello Studium. Come parte di un Ateneo Pontificio, ci sentiamo onorati di avere tra noi il rappresentante del Papa in Terra Santa.
Saluto Mons. Gianfranco Gallone, Segretario della Nunziatura, padre Jean-Michel Poffet, Direttore dell’Ecole Biblique e Don Francesco Mosetto, Preside dello Studio Teologico Santi Pietro e Paolo che con il trasferimento da Cremisan è venuto ad arricchire la presenza di istituzioni di studio e formazione della Chiesa Cattolica a Gerusalemme. Ripetiamo a lui e alla Famiglia Salesiana i nostri auguri e il proposito a incrementare la collaborazione già in atto. Ringrazio il Guardiano di San Salvatore, padre Jerzy Kraj, per l’accoglienza in questo auditorium.
Con la Liturgia appena celebrata – dopo averlo fatto il 5 ottobre scorso in forma riservata alla comunità accademica – abbiamo chiesto al Signore, datore di ogni sapienza, di assistere studenti e professori nello studio delle scienze bibliche e teologiche.
L’apertura del nuovo anno accademico è anche un momento per riflettere sul cammino e sui progetti della Facoltà.
Ripartiamo incoraggiati da quanto la Provvidenza ci ha donato di realizzare nell’anno precedente con dodici studenti che hanno conseguito il Baccalaureato nello Studium Theologicum Jerosolymitanum, Primo ciclo della Facoltà, con un Laureato e quattro Licenziati nello Studium Biblicum.
Le pubblicazioni dello Studium, grazie anche alla disponibilità della tipografia editrice Franciscan Printing Press, si sono arricchite di non pochi nuovi volumi e di cinque ristampe. Vi si distinguono due edizioni critiche di antichi itinerari di Terra Santa, quello del Notaio Nicola De Martoni Il pellegrinaggio ai Luoghi Santi da Carinola a Gerusalemme 1394-1395, manoscritto latino della Biblioteca Nazionale di Parigi pubblicato da padre Michele Piccirillo, e quello di Giovanni di Fedanzola Descriptio Terrae Sanctae 1330 circa, manoscritto latino della Biblioteca Casanatense di Roma, di cui ci parlerà fra poco padre Eugenio Alliata che ha collaborato alla pubblicazione.
Notevoli sono anche due altri volumi: il Lessico Concordanziale del Nuovo Testamento Siriaco di padre Massimo Pazzini, il primo dizionario siriaco in lingua italiana e il primo del genere in assoluto, e il Commentario alle Lettera ai Galati di padre Marcello Buscemi, poderoso volume di oltre 700 pagine frutto di circa trenta anni di studio e di docenza. Con queste pubblicazioni cerchiamo di portare il nostro modesto contributo all’approfondimento della Parola di Dio scritta e alla conoscenza delle terre bibliche e ci sforziamo di servire culturalmente la Chiesa locale e universale in Terra Santa.
Desidero segnalare anche due realizzazioni che indicano lo sforzo della Facoltà di camminare col passo dei tempi. Grazie alla cura di Fra Rosario Pierri, Segretario, e di padre Eugenio Alliata ha avuto un grande incremento l’aggiornamento del sito internet della Scuola: cronaca degli avvenimenti, descrizione fotografica e testuale delle escursioni presentate in tre lingue (italiano, inglese, spagnolo), segnalazione delle novità bibliografiche, undici volumi della Rivista Liber Annuus disponibili on line. L’infaticabile padre Eugenio Alliata continua ad aggiornare il CD Lib-Jer (= Liber Jerosolymitanus). A Provisional Catalogue of Jerusalem Ecclesiastical Libraries comprendente fino ad ora otto biblioteche: SBF, EBAF, CTS-S. Salvatore, Studio Teologico Salesiano, Sant’Anna dei Padri Bianchi, Pontifical Mission, Abbazia benedettina della Dormizione, Abbazia di Latrun dei Trappisti. Un repertorio bibliografico prezioso per professori e studenti.
Anche i nostri archeologi hanno continuato le loro proficue ricerche: padre Stanislao Loffreda a Cafarnao e padre Michele Piccirillo, coadiuvato da padre Carmelo Pappalardo, al Monte Nebo, a Umm al-Rasas e in altri siti di Giordania. A proposito del sito archeologico di Umm al-Rasas, ci siamo rallegrati del suo inserimento fatto dall’Unesco lo scorso luglio nella lista dei luoghi facenti parte del patrimonio dell’umanità per il suo significato come luogo di pacifica convivenza per secoli di cristiani e musulmani.
Come Decano della Facoltà ritengo mio dovere – ma lo faccio con convinzione e piacere – almeno menzionare l’apporto che numerosi docenti della Facoltà danno alle attività di governo, di formazione e di evangelizzazione della Custodia di Terra Santa. Non posso ricordare tutti, ma mi permetto di accennare a due casi. Il nuovo Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, forzatamente assente a questo atto, era professore assistente di ebraico e giudaismo nello Studium Theologicum e nello Studium Biblicum. Il Maestro padre Armando Pierucci, docente di musica sacra nel Primo Ciclo, da anni ha dato vita e dirige con onore e frutto l’Istituto Magnificat, la Scuola di Musica della Custodia di Terra Santa. Se ciò vale soprattutto per molti docenti del Primo Ciclo, credo vada riconosciuto anche per diversi professori dello Studium Biblicum che dedicano tempo e energie a iniziative che non hanno una immediata ricaduta sulla promozione accademica personale, ma hanno la loro importanza. Uno sguardo sereno permette di vedere che ciascuno, secondo la misura del dono ricevuto e della carità che lo muove, collabora alla vita della Facoltà sostenuta efficamente dalla Custodia di Terra Santa.
Un nuovo segno della intensa e proficua collaborazione tra la Custodia di Terra Santa e la Facoltà nel suo complesso è l’ospitalità che da ottobre viene offerta a un gruppo di nostri studenti nella residenza del Terra Sancta College. A tutti, dai collaboratori più stretti al personale ausiliare, esprimo sentimenti di stima e riconoscenza.
Motivo di speranza e fiducia è pure il consolidamento del corpo docente con l’arrivo di due giovani: padre Stéphane Milovitch, laureato in Sacra Liturgia al Pontificio Istituto Liturgico di Roma, e padre Giovanni Loche, laureato in archeologia alla Sapienza di Roma e diplomato in Biblioteconomia nella Scuola della Biblioteca Apostolica Vaticana. Ambedue hanno già iniziato l’insegnamento nella Facoltà. Grazie a un accordo vigente da vari anni, gli studenti dei nostri cicli di specializzazione possono frequentare corsi offerti all’Ecole Biblique e continuiamo a godere dell’apporto qualificato di vari professori invitati. In questo semestre due di loro danno corsi in lingua inglese.
Gli studenti iscritti in questo anno, compresi quelli del Biennio Filosofico trasferito ora a Gerusalemme, sono 80 ordinari, di cui 37 allo Studium Theologicum e 43 allo Studium Biblicum; ad essi si devono aggiungere 21 straordinari e 5 uditori che fanno il totale di 106 studenti. Le nazioni rappresentate nella Facoltà sono 33 e la metà degli studenti non sono membri della nostra famiglia religiosa. Ci fa piacere pensare che questi studenti al termine degli studi potranno portare nei loro paesi di origine una singolare esperienza accademica ed ecclesiale fatta in questa città unica al mondo che è Gerusalemme.
Parlando agli Officiali della Congregazione per l’Educazione Cattolica il 27 aprile scorso il Santo Padre diceva: “Oggi, più che mai, le Università e Facoltà ecclesiastiche devono giocare un ruolo nella «grande primavera» che Dio sta preparando per il Cristianesimo” (Disc. n. 3). Di questa primavera, nella Lettera apostolica Mane nobiscum Domine egli ha indicato il centro nella Persona di Cristo e nella contemplazione del suo Volto e la sorgente nell’Eucaristia (n. 10).
Attenti alla voce del Papa, vogliamo raccogliere l’invito a celebrare come Facoltà l’Anno dell’Eucaristia. Una prima iniziativa sarà il Corso di aggiornamento biblico-teologico che dedicheremo nella settimana pasquale al tema dell’Eucaristia. Altre ne verranno in seguito riflettendo sulla pista suggerita dalla Santa Sede alle Facoltà teologiche “di coniugare l’approfondimento dei fondamenti biblici e dottrinali dell’Eucaristia con l’approfondimento del vissuto cristiano, specie il vissuto dei santi” (Congregazione per il Culto divino e la disciplina dei Sacramenti, Anno dell’Eucaristia. Suggerimenti e proposte, parte IV)”.
In questa linea concludo richiamando la figura del Beato Giovanni Duns Scoto, che la famiglia francescana venera come “Maestro e Dottore”, e il suo pensiero sull’Eucaristia che egli chiama: “summum et excellentissimum sacramentum in Ecclesia” (Ord. XVI,579; Rip. XXIV,363). Con questa definizione – cito uno specialista – Duns Scoto vuole indicare la “posizione centrale del mistero eucaristico sia nell’ambito dell’intera economia sacramentaria, dove l’Eucaristia appare come vertice e sorgente di ogni grazia, sia nell’ascesa spirituale dell’anima, in cui il Cristo eucaristico si offre quale divino nutrimento, sia infine nella dinamicità interiore della Chiesa, dove ogni culto e devozione sopravvivono per la presenza reale dell’Uomo-Dio sotto le specie eucaristiche” (V. Natalini, “Riflessi di spiritualità eucaristica in Giovanni Duns Scoto”, in La vita spirituale nel pensiero di Giovanni Duns Scoto, Assisi 1966, 86).
Ringrazio il professore Alliata per la sua lezione nella quale avremo la gioia di ammirare la sua competenza e dedizione allo studio storico-archeologico dei Luoghi Santi.
A tutti, grazie e buon ascolto.

Gerusalemme – SBF, 8 novembre 2004
Fr. G. Claudio Bottini ofm

2001


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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