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Presentazione del libro:

Un uomo di pace.
Padre Bellarmino Bagatti
(1905-1990)

Sabato 9 novembre 2002

PROGRAMMA

Ore 9.00 Chiesa di San Salvatore
Concelebrazione presieduta da Mons. Rodolfo Cetoloni

Ore 10.15 Salone della Custodia di Terra Santa
Interverranno: P. Giovanni Battistelli, Custode di Terra Santa – Dr. Giacomo Conti, Presidente Fondazione CRSM – Mons. Rodolfo Cetoloni – P. Dario Pili – P. Michele Piccirillo (leggi il suo intervento).

Ore 17.00 Convento della Flagellazione
Visita dei Pellegrini toscani al Museo archeologico.

Ore 18.00 Aula Magna dello Studium Biblicum Franciscanum
Saluto di P. G. Claudio Bottini, Decano della Facoltà di Scienze Bibliche e di Archeologia – Posa della lapide dedicatoria (ritratto e iscrizione in mosaico di Franco Sciorilli) – Ricordo di Bellarmino Bagatti con videoproiezione a cura di P. Eugenio Alliata. Presentazione dell’edizione inglese dei tre volumi di P. B. Bagatti, Ancient Christian Villages of Galilee / Samaria / Judaea and the Negev.

  • Partecipazione di professori e studenti dello Studium Theologicum Jerosolymitanum e dello Studium Biblicum Franciscanum.
  • Partecipazione di un gruppo di pellegrini provenienti dalla Toscana, regione natale di P. B. Bagatti e dei Commissari di Terra Santa in Italia, Malta, Polonia e Slovenia con collaboratori e collaboratrici.

La Custodia di Terra Santa e lo Studium Biblicum Franciscanum ringraziano il Dr. Giacomo Conti, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e Mons. Rodolfo Cetoloni OFM, Vescovo di Montepulciano - Chiusi - Pienza per la realizzazione del libro e della lapide dedicatoria in memoria di Padre Bellarmino Bagatti e per il dono di un videoproiettore per l’Aula Magna dello Studium.

Il Decano P. Giovanni C. Bottini legge il suo saluto mentre P. Eugenio Alliata si prepara al suo intervento

SALUTO DEL DECANO PER LA PROLUSIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2002 - 2003

Sono lieto di porgere a nome dell’intera comunità accademica dello SBF un cordiale saluto a tutti i presenti.
Mi sia consentito di nominare in maniera speciale Mons. Rodolfo Cetoloni e il dottor Giacomo Conti ai quali dobbiamo se quest’anno la prolusione dell’anno accademico ha assunto il carattere di una solenne rievocazione del più insigne maestro della nostra Scuola padre Bellarmino Bagatti. Grazie a quanti avete voluto accompagnarli dalla Toscana e a tutte le persone che ci onorate con la vostra presenza.
L’ampia commemorazione tenuta in mattinata nella sede centrale della Custodia di Terra Santa a San Salvatore mi invita a limitarmi a un pensiero sul rapporto essenziale tra padre Bagatti e la nostra Facoltà e a un cenno sull’anno accademico che nel nome della SS.ma Trinità inauguriamo ufficialmente con questo atto.

Padre B. Bagatti uomo di pace e… di opere
Il titolo del libro che stamattina è stato presentato dai diversi relatori indica in padre Bellarmino Bagatti "Un uomo di pace". Ed effettivamente padre Bagatti fu una persona pacifica sempre e con tutti. Egli portava quasi stampata nel viso la beatitudine evangelica che lo rendeva umanamente simpatico e accattivante.
Mi pare di poter aggiungere però che lo spirito di pace che lo animò sempre, che gli faceva evitare contese e polemiche e che gli ispirava pensieri, parole e atteggiamenti di cristiana compassione – e direi di umana simpatia – per tutte le creature, era solo una delle caratteristiche di quella superiore sapienza che in lui sembrava connaturata, ma che era dono di Dio e sua laboriosa e ascetica conquista.
Si legge nella Bibbia che " la sapienza dall’alto è innanzitutto casta, poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti" (Gc 3,17). Ecco, padre Bellarmino fu uomo ricolmo di pace e "di buoni frutti". Operosa e feconda fu la sua vita! Grazie a lui, alla sua pacifica e tenace laboriosità non poche iniziative presero vita nel cammino dello SBF. Mi sia permesso accennare almeno alle principali.

Le opere
Si deve in gran parte a lui, coadiuvato in questo da padre Sylvester Saller, se nel 1941 ebbe inizio la Collana di pubblicazioni Collectio Maior. Si sa che i primi padri della nostra Scuola erano restii ad avventurarsi a pubblicare a nome dello Studium. Con una umiltà persino eccessiva preferivano affidare a riviste e istituzioni esterne i loro contributi. Quando il 14 gennaio 1942, ancora rinchiuso con gli altri frati italiani nel Campo di internaramento di Emmaus-Qubeibeh, vide stampato il primo volume, padre Bagatti scrisse nel suo Diario: "Viene il P. Custode recando varie copie del volume sul Nebo del P. Saller. È un piacere, dopo tanto tempo, avere la consolazione di sfogliare un libro nuovo. Esso serve d’incentivo ai giovani…" (p. 216).
È in gran parte suo merito se nel 1950 i padri Donato Baldi e Paulin Lemaire acconsentirono a dare vita alla rivista annuale dello Studium Liber Annuus. Del Liber Annuus fu assiduo collaboratore e per molti anni direttore.

Il P. Custode Giovanni Battistelli e il dott. Giacomo Conti nella sala piena di attenti uditori

Anche la Collectio Minor nacque per volontà sua nel 1961. Grande lo sforzo che mise in opera per vedere le pubblicazioni dello Studium diffuse e tradotte in altre lingue.
Fu merito di padre Baldi la ripresa dello Studium dopo la lunga e penosa parentesi della seconda guerra mondiale cui si aggiunse il primo conflitto arabo-israeliano – e padre Bagatti non mancava di raccontarlo anche con qualche nota di colore. Si deve però a padre Bellarmino se dopo la guerra arabo-israeliana del 1967 lo Studium superò la crisi sopravvenuta con la dispersione di professori e studenti. Va detto che il mite padre Bagatti ebbe il coraggio profetico di resistere a chi da Roma e a Gerusalemme voleva imprimere allo Studium Biblicum un orientamento differente.
Egli fu Direttore dello Studium nella delicata congiuntura tra il 1969 e il 1978 e non risparmiò energia e fatica. Mentre diceva di sentirsi quasi fuori posto – perché non era un biblista – si adoperò con tenacia e costanza per assicurare allo Studium un nuovo slancio. Nell’anno accademico 1973-74 volle che si celebrasse il cinquantesimo di fondazione dello Studium e la sua opera fu premiata da una significativa lettera gratulatoria che il cardinale Jean Villot, Segretario di Stato, indirizzò al Ministro generale dell’Ordine a nome del Papa Paolo VI.
Credeva profondamente – e anche contro i venti contrari – nell’importanza e nel futuro della nostra casa di studio e gioiva di vedersi, negli ultimi anni della sua presenza alla Flagellazione, poco a poco circondato da studenti e da giovani docenti che cominciavano a raccogliersi intorno a lui e ai suoi pochi ma fedeli collaboratori.
Il suo spirito di pace e di laboriosità scaturiva da una visione di fede che lo animava costantemente e che nei momenti di difficoltà lo portava a confidare in Dio e a chiedere a persone di fiducia di pregare per lo Studium. Lo muoveva il desiderio di fare del bene, specialmente ai giovani, e di servire la Terra Santa con i doni di natura e con competenza scientifica

La Facoltà di Scienze bibliche e archeologia monumento e eredità di padre Bagatti
Per tutto ciò mi pare di poter dire che il libro pubblicato su di lui, i tre volumi tradotti in inglese sugli antichi villaggi cristiani di Galilea, di cui parlerà padre Eugenio Alliata, suo successore nella cattedra di archeologia cristiana, e la lapide musiva che lo ricorda come "padre e maestro" e che fra breve scopriremo, sono il segno visibile della grande gratitudine che gli dobbiamo. Ma il monumento più bello alla memoria di padre Bagatti è l’attuale Facoltà di Scienze bibliche e Archeologia che lo Studio Biblico Francescano è diventato. È il più bel monumento perché è anche la sua eredità culturale e spirituale.

Un nuovo anno accademico
Il nuovo anno accademico, il quarantaduesimo dalla istituzione della sezione biblica e il secondo dall’istituzione della Facoltà di Scienze bibliche e Archeologia, ci apre alla fiducia e alla speranza. Nel suo insieme la Facoltà attualmente conta 109 studenti, di cui 54 nel Ciclo istituzionale teologico e 55 nei cicli di specializzazione in Scienze bibliche e Archeologia. Nonostante la situazione politica per nulla favorevole, un discreto gruppo di nuovi studenti sono venuti a Gerusalemme. Ci è di particolare conforto l’arrivo di 16 nuovi iscritti di cui 12 come studenti ordinari per la specializzazione.
Anche il corpo docente si è arricchito di due nuovi membri, padre Carmelo Pappalardo per l’Archeologia e p. Gregor Geiger per le scienze bibliche, i quali iniziano a insegnare come assistenti.
Padre Bagatti era solito ripetere che Dio a ciascuna creatura e istituzione dona qualcosa, così che nessuno possa presumere o pretendere di avere tutto. E ciò perché nessuno insuperbisca o possa gloriarsi davanti a Dio, unico Datore di ogni dono perfetto.
Consegna di medaglie e diplomi da parte del P. Custode Dono di uno dei disegni di P. Bagatti al Dott. Giacomo. Conti

Con umile consapevolezza di quanto la Provvidenza ci dona e nel ricordo della sapienza pacifica e ricca di buoni frutti di padre Bellarmino diciamo pubblicamente grazie all’Altissimo. Confidiamo a tutti voi la speranza e il proposito di dedicarci alacremente anche in questo anno accademico alla promozione dello studio della Parola di Dio, alla formazione degli studenti e alla ricerca scientifica in collaborazione con le altre Scuole e Facoltà presenti in Terra Santa, sempre in armonia con il Magistero della Chiesa.
Sappiamo che molti tra voi, pellegrini provenienti dalla Toscana, siete qui anche per esprimere la vostra concreta solidarietà alle popolazioni della Terra Santa, specialmente ai cristiani di Betlemme, cui il conflitto in atto non cessa di procurare paure e sofferenze. Siamo ammirati di quanto andate facendo e vi ringraziamo per la vostra testimonianza.
Da parte nostra ci sforziamo di portare il nostro contributo sul piano umano e accademico. Qui alla Flagellazione viviamo insieme, docenti e un gruppo di studenti, oltre trenta persone, provenienti da dodici paesi dei cinque continenti Questo è già una piccola testimonianza di pacifica e feconda convivenza in una terra di esasperati nazionalismi. Intratteniamo rapporti di collaborazione con numerosi studiosi e archeologi israeliani e anche con diversi palestinesi. Con la storia e i monumenti facciamo notare che il passato di queste regioni non è segnato solo da contrasti e conflitti. Diciamo ai cristiani che in questa terra sono le loro radici millenarie.
Ci conforti tutti in questa opera il gesto del Santo Padre Giovanni Paolo II che proprio in questa settimana ha inviato i rappresentanti del Pontificio Consiglio "Cor unum" a portare il segno della sua sollecitudine e della generosità di tutti i cattolici per la Terra Santa.
Da oggi in poi quest’aula, la meno angusta che abbiamo, sarà chiamata ufficialmente Aula padre Bagatti. La lapide dedicatoria in mosaico è opera del mosaicista Franco Sciorilli della Scuola di mosaico di Madaba e di Gerico della quale il nostro padre Michele Piccirillo è fondatore e supervisore scientifico. A lui e al signor Sciorilli che ha realizzato gratuitamente il mosaico la nostra graditudine.
Ed ora prego cortesemente il dottor Giacomo Conti a voler scoprire la lapide dedicata a Bellarmino Bagatti, Padre e Maestro di studio e di vita.


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Created/updated: Saturday, December 8, 2001 by J. Abela ofm / E. Alliata ofm
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