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INTRODUZIONE DI BETLEMME

  
Betlemme, arroccata su due colli della dorsale che costituisce lo spartiacque fra il Mediterraneo orientale ed il Mar Morto, presenta un profilo sinuoso. Le case, di un gradevole colore rosato, si annidano sotto molti campanili ed un minareto che svettano sottili verso il cielo.

Salvo che a Nord ed a Nord-Ovest, è incorniciata da testate di valli molto profonde e strette, che ad Ovest formano il Wadi Admed mentre ad Est ed a Sud-Est precipitano, con una serie di dossi levigati dal vento, verso il deserto di Giudea ed il Mar Morto, la più profonda depressione del mondo. Nelle infinite grotte, che perforano i fianchi delle colline, l'uomo, sin dai tempi più antichi, ha trovato - e tuttora trova - un rifugio primitivo ma sufficiente.

La regione circostante è fertile, ed i pendii troppo bruschi sono stati terrazzati per consentire le coltivazioni. Viti e olivi, mandorli e fichi, campi di orzo e di grano colorano variamente il terreno secondo la stagione.

Siamo lontani dalla verde Galilea, non siamo più nella quasi verde Samaria, non siamo ancora in pieno deserto di Giuda. Betlemme si trova nella zona, diciamo, di transizione fra la pietra infuocata e la fertilità. Quasi consapevoli di una grazia, i Betlemiti coltivano la loro terra con preoccupato amore: il deserto è vicino, implacabile con il suo alito ardente, e sembra quasi incitare "l'ultima città del deserto" a dare, con le sue culture, il benvenuto a chi viene dal Nord, il viatico a chi si avventura a Sud.

Betlemme si trova anche nella zona di transizione fra il Vecchio Testamento ed il Nuovo. E', anzi, la svolta decisiva nel passaggio dalla Legge inflessibile alla legge dell'Amore: qui, infatti, è nato il Cristo, il Figlio di Dio.

Qui, il Verbo Incarnato è entrato nella vita umana; qui, nella penombra di una grotta, sperduta nella solitudine - o vicina alle mille voci di un caravanserraglio, ha atteso il primo riconoscimento dell'umanità, il modesto omaggio degli umili pastori. Qui, poco dopo, ha ricevuto il riconoscimento dei Magi, rappresentanti del mondo scientifico dell'epoca. Qui ha luogo la strage degli Innocenti, primo segno di quanto Gesù dirà, più tardi: "Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra: non sono venuto a portare la pace, ma la spada" (Mt. 10, 34).

Nascita, riconoscimento, persecuzione, morte. Betlemme, nei primi giorni di vita del Redentore, racchiude già in embrione il terribile dramma di Gerusalemme.

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Created / Updated November, 2005 by John Abela ofm ,E.Bermejo, E.Alliata, A.Alba, Marina Mordin
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